Patrizio Rispo e Ilenia Lazzarin negli slum di Nairobi con CBM

Quante volte ci siamo indignati guardando lo stato di degrado di uno zoo o di un canile?

Abbiamo firmato appelli e manifestato perché si desse una dignità, o ancora di più, la libertà  a quegli animali. Ecco: vi dico che a confronto con la vita negli slum quelle povere bestie vivono in un hotel a 5 stelle!!!  Già trovavo insopportabile leggere di quelle situazioni. Ma vederle…vedere quei bambini correre tra lamiere arrugginite  o giocare seduti tra i topi su rigagnoli di percolato, mi ha profondamente toccato.

Eppure,  mi sono reso conto che quando eravamo in viaggio nelle aree più remote del paese,  le persone che vivevano in minuscoli villaggi avevano un’armonia con la natura per noi sconosciuta. Ora però la grave mancanza di acqua provoca la morte del loro bestiame e l’inaridimento dei loro campi quindi sono costretti a scappare verso la città sperando di trovare un lavoro per sopravvivere. Finiscono, se gli va bene in uno slum come quello che abbiamo visitato a Nairobi, dove possono trovare alloggi a basso costo.

Il rapporto The Challenge of Slums mostra come in questi labirinti di povertà si impongano condizioni di vita per chiunque intollerabili, come ad esempio condividere i bagni tra centinaia di persone, vivere accalcati in abitazioni piccolissime e buie  con la costante minaccia di sfratto.

Gli abitanti di uno slum sono costantemente minacciati dalle malattie più terribili, dovute alle scarse condizioni igieniche in cui sono costretti a vivere. Le acque sono inquinate e il colera o il tifo sono all’ordine del giorno. L’AIDS, come in tantissime zone dell’Africa, è la malattia che decima la popolazione. Il disagio delle persone che vivono in uno slum si manifesta con  tensioni sociali e psicologiche così pesanti da generare esclusione, solitudine e disarmonie familiari. Spesso crediamo che gli slum siano terreno fertile per la criminalità invece il report mostra che i suoi abitanti sono più spesso le vittime che gli esecutori di questi crimini. Il popolo degli slum è un popolo fantasma che lavora in nero guadagnandosi da vivere con attività occasionali che però mandano avanti un’economia sommersa senza la quale snodi economici come Nairobi non andrebbero avanti. Eppure nessuno si cura di loro. A nessuno interessa sapere cosa succede in quei labirinti di spazzatura e dolore.

(il testo è stato tratto da un articolo di Rasna Warah).

Per chi ne volesse sapere di più consiglio di leggere Shantaram di Gregory David Roberts

Ecco,noi siamo stati in quest’inferno dove chiaramente a tutti questi problemi si aggiungono quelli dei bambini disabili che vivono, se è possibile, in condizioni  ancora più tragiche.

CBM ora è li tra loro non solo a curarli, ma ad insegnare loro il minimo di educazione sanitaria e prevenire malattie che altrimenti porterebbero a morte certa!

CBM è con loro grazie a VOI!!!
Patrizio CBM Rispo

 

 

In visita alla scuola per ciechi e ipovedenti: il video

Dopo tre ore di jeep arriviamo nella scuola per ciechi, dove ci aspettano tutti, ci sono venuti incontro a piedi percorrendo circa 1 km sulle strade dissestate… questo già significa molto per un ragazzo che, prima di frequentare la scuola Sant Lucy per ciechi e ipovedenti, passava il suo tempo isolato ai margini della società perché cieco e quindi inutile.

La scuola, supportata da CBM e diretta dal Suor Felicity, funziona grazie al team di lavoro costituito da insegnanti specializzati che aiuta e guida i ragazzi in un percorso di autonomia! Una scuola che accoglie, ciechi, ipovedenti, albini con gravi problemi di vista e anche ragazzi con altre disabilità … una scuola che insegna a muoversi e orientarsi,  leggere e scrivere Braille, matematica, come cucinare, come rendersi completamente autonomi nelle primarie necessità in un contesto sociale così precario come può essere quello del Kenya … una scuola che trasforma la disabilità in abilità.

Pensate che, io Ilenia, mi sono anche cimentata in un gioco di squadra con la palla sonora. I ragazzi ciechi e quelli ipovedenti sono dei veri e propri campioni in questo gioco!  Ed io, con una sciarpa (fatta a maglia dai ragazzi) sugli occhi per combattere ad armi pari con loro, ho potuto sperimentare come sia difficile giocare seguendo solo il suono della palla. Difficile… ma per loro POSSIBILE! CBM permette loro di fare tutto, di essere totalmente indipendenti… e di poter vivere loro vita serenamente
La cosa che più ci ha colpito è la professionalità del team degli insegnanti, che con occhi luminosi e pieni di amorevole pazienza insegnano a questi ragazzi “la normalità”.  Vedere nei loro occhi la gioia che li rende devoti a questa “missione” ti fa credere che davvero si può fare tanto, e che per fortuna CBM è proprio li con loro a sostenerli. Oggi noi abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano la estrema utilità e l’attento impiego di tutti i fondi che arrivano dall’Italia e dal mondo intero!!! Un euro non ci cambia la vita! a loro …? la cambia radicalmente… anzi gliela dà… una vita!!! Guardatelo con i vostri occhi nel video! Grazie di cuore a tutti voi
Ilenia & Patrizio

Emergenza alimentare: io l’ho vista con i miei occhi

Il campo di emergenza per la distribuzione di cibo e aiuti, organizzato da CBM nel distretto di Tharaka in Kenya, è stato per me  il posto più intenso emotivamente, non solo per il grande bisogno di queste persone di avere cibo e viveri a causa della terribile siccità che sta colpendo i paesi del Corno d’Africa (Kenya, Somalia, Ethiopia) e della conseguente carestia…ma soprattutto per la dignità, l’educazione di un popolo che spesso comunemente viene definito dei paesi “meno evoluti”...beh, ho toccato con mano e visto con i miei occhi cosa significa essere una mamma con un bimbo che strepita e piange a causa della fame e dello stomaco vuoto… una mamma  che con calma e dignità placa il suo  bambino e si mette ad ascoltare i consigli sanitari  e le regole di base dell’igiene consigliati dai medici e degli operatori CBM …consigli per noi banali come lavarsi le mani che possono però salvare una vita o evitare il diffondersi di malattie …  consigli utili per insegnare come accorgersi di una disabilità di qualche parente o amico e su come chiedere aiuto. Il tutto con una calma e una dignità fuori dal tempo…e con la stessa educazione ho visto mettersi in fila,  donne incinte, donne con bimbi piccoli, padri con bimbi disabili, ciechi…tutti in silenzio sotto il sole cocente dell’africa..respirando quella terra rossa infuocata dei soprusi e delle ingiustizie… Tutti lì in fila per una razione di cibo, tutti lì ad attendere l’agognata razione di fagioli, riso, ceci ed olio che dovrà durare per almeno 15 gg. Ho visto queste persone grate, col sorriso sulle labbra ringraziare gentilmente, ed allontanarsi per quella strada ardente di kilometri e kilometri…che li ricondurrà alle loro case dove li aspettano tutti gli altri figli e parenti. In questo momento, questa parte dell’Africa sta vivendo una delle carestie più terribili della storia… ho capito che un sorriso può portare speranza, che un piccolo aiuto può fare la differenza… CBM è attiva e sta aiutando le persone bisognose di cibo, cure e assistenza di base. Non facciamo mancare il nostro sostegno!

Ilenia

Sempre più sensibili!

Che dire le emozioni continuano a scorrere come immagini di un film… ma questo non è un film!

Anche Ilenia ha colto come me l’aspetto della dignità e dell’armonia con la natura di questi popoli sfortunati per dei versi, ma ancora padroni di se stessi.  Persone che non sono state corrotte dai giochi della finanza, della guerra, della politica… persone che come moltissime altre persone che ho conosciuto, girando l’Italia e il mondo, hanno  sguardi  e cuori limpidi e puri… persone che credono nei valori della famiglia, della amicizia… persone che però pagano i costi dell’egoismo, dell’arricchimento a scapito degli altri, di politiche corrotte.

In quel campo di aiuti organizzato da CBM ho visto scorrere davanti a me la vita di persone ferite  perché non piove da 3 anni e manca l’acqua che li è tutto, perché i loro governi non sono in grado di aiutarli, perché sono vittime di un sistema “esclusivo” che pensa solo all’arricchimento sfrenato. E intanto… le bestie muoiono, i campi si inaridiscono e le popolazioni sono costrette a lasciare i loro villaggi per raggiungere città che non li ospitano,ma li mortificano  e continuano ad escluderli dal benessere.

Sento sempre più che tutte le cose meravigliose che abbiamo conquistato qui in Occidente non possono essere il frutto dell’egoismo, della violenza, dell’indifferenza verso il futuro dei giovani e la solitudine degli anziani nel Sud come nel Nord del mondo.
E sento anche, attraverso le persone che in questi giorni hanno commentato il blog e le nostre pagine facebook, che sta nascendo una sensibilità e una volontà  di  cambiare le cose: vuoi vedere che dopo aver lasciato i giochi del potere ai cattivi, i buoni cominceranno a vincere? Vuoi vedere che piano piano, parlando con la gente, spiegando loro le ragioni che hanno portato questi popoli a una condizione di totale indigenza piano piano riusciremo a cambiare il corso del mondo??? Forse insieme, passo dopo passo, possiamo farcela!

Vostro Patrizio CBM Rispo

Buon compleanno Ilenia!!!

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Tutti i tuoi compagni di questa meravigliosa avventura ti augurano uno splendido compleanno. Ti vogliamo bene!!! Patrizio, Roberto, Tiz&Tiz, Ale e naturalmente tutto lo staff di CBM Italia.